Spaghetti alla Carbonara: la vera ricetta romana

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La carbonara è di certo uno dei piatti più conosciuti e consumati in Italia ma si può tranquillamente affermare che lo stesso discorso vale anche per il resto del mondo in quanto anche negli USA, nel resto dell’Europa e in altri Paesi; non sorprende che questo piatto sia largamente preparato e mangiato da milioni di persone. Nel corso di questo articolo vedremo ogni passo necessario per la preparazione degli spaghetti alla carbonara ma prima daremo uno sguardo alla sua storia e alle sue origini in modo da avere una visione completa del piatto.

Le origini e la storia della carbonara

È luogo comune attribuire le origini della ricetta carbonara al popolo romano, tuttavia non esistono prove a sostegno di questa tesi che invece portano le origini di questo piatto molto al di fuori del territorio laziale. Gli studiosi affermano che per ritrovare le origini di un piatto bisogna risalire ai ricettari delle varie epoche storiche e per quanto riguarda la carbonara i primi accenni risalgono ai ricettari di cuochi napoletani come Vincenzo Corrado o Ippolito Cavalcanti che risalgono al diciottesimo secolo.

In questi ricettari, tuttavia, non si parla della vera carbonara come la conosciamo noi oggi ma bensì dell’utilizzo dell’uovo come addensante per la preparazione di altri piatti. Per trovare un riferimento più vicino alla classica pasta alla carbonara dobbiamo aspettare la fine del diciannovesimo secolo, quando Francesco Palma, un altro cuoco partenopeo, spiega come preparare i “maccheroni con cacio e uova” dove sono presenti formaggio, cacio e uova a completare un piatto di maccheroni. Non siamo ancora arrivati al punto di poterla chiamare “carbonara” ma i passi per arrivarci sono quasi terminati: Ada Boni nel 1949, nelle sue pubblicazioni, inserisce le preparazioni per condire la pasta con il guanciale ma senza la presenza alcuna di uova.

Per trovare la ricetta della vera carbonara dobbiamo spostarci oltre oceano, addirittura negli States dove nel 1952 venne pubblicata la prima vera ricetta della carbonara come tutti la conosciamo oggi; ciò significa che non si tratta di un piatto nostrano ma di importazione? Non è detto. Nonostante esistano diverse ipotesi, quella più plausibile fa riferimento a un cuoco bolognese, Renato Gualandi, che nel dopoguerra ebbe come incarico quello di preparare una cena per le truppe statunitensi e che, avendo a disposizione moltissime razioni di bacon, formaggio, uova e pasta, creò il piatto per puro caso ottenendo un successo incredibile.

Successivamente divenne il cuoco ufficiale per gli alleati nella Capitale e anche lì il piatto divenne subito un successo e fu Roma la vera artefice del suo successo, in quanto il piatto da lì venne conosciuto in tutto il mondo

Gli ingredienti della carbonara originale

Per preparare la carbonara ricetta originale occorre innanzitutto procurarsi i giusti ingredienti. Una carbonara fatta con ingredienti di scarsa qualità o non corretti finirebbe per inficiare l’intera pietanza.

Cucinare una carbonara per due persone richiede poco tempo e pochi ingredienti ma bisogna seguire la ricetta alla lettera per ottenere un risultato perfetto e cremoso come da tradizione.

Ingredienti Spaghetti alla Carbonara

200g di pasta – Spaghetti (ma anche i rigatoni sono ottimi)
100g di Guanciale
20g di pecorino
2 tuorli d’uovo (importante uova fresche)
Sale
Pepe

La preparazione della carbonara

Una volta raggruppati gli ingredienti carbonara si può procedere con la preparazione del piatto che non richiederà più di 30 minuti. Come vedremo, per la preparazione carbonara non è necessario essere chef stellati ma alcuni passi sono di vitale importanza per la riuscita del piatto.

Si comincia con il mescolare i tuorli e il pecorino, aggiungendo tra i 40 e 50 grammi di acqua, mescolare bene fino ad amalgamare il tutto in una crema densa e liscia e aggiungere anche il sale e il pepe.

A questo punto bisogna mettere una pentola con abbondante acqua sul fuoco e portarla e ebollizione; nel frattempo, in una padella si dovrà mettere il guanciale per farlo rosolare bene fino a farlo diventare croccante (senza aggiungere olio), in genere occorrono tra i 7 e gli 8 minuti. Per far riuscire bene il piatto bisognerà calcolare bene i tempi di cottura della pasta e farli collimare con quelli del guanciale in modo da condire la pasta appena cotta.

La pasta va scolata al dente e non bisogna farla asciugare del tutto (si può anche conservare un bicchiere di acqua di cottura per sicurezza. Appena scolata, la pasta va subito condita con il guanciale e il suo grasso, una volta fatta amalgamare bene si può aggiungere la crema creata in precedenza con le uova e il pecorino mescolando bene fino a farla diventare una cosa sola.

Molto importante è evitare che si formino dei grumi e per fare ciò è necessario che il tutto venga condito fuori dal fuoco. Le uova non devono essere cotte ma devono restare cremose e appiccicaticce per rendere il piatto perfetto. A questo punto si può servire con l’aggiunta di altro pecorino – se gradito – e una spolverata di pepe. Ecco come si fa la carbonara, un piatto unico che unisce i gusti di quasi tutti i commensali.