Basilica di San Giovanni in Laterano

La facciata che si nota immediatamente della Basilica di San Giovanni in Laterano può essere scorta persino da una distanza molto lontana, tanto che le statue che ne coronano la sommità sembreranno essere possenti e giganti da qualsiasi posizione le si ammirino.

L’ispirazione e le caratteristiche simili sono quasi scontate, si tratta di un edificio che riprende piuttosto fedelmente l’ancora più celebre Basilica di San Pietro, ma si tratta di una comunione voluta. In effetti, in questo modo si è voluto ricordare che la basilica altro non è che la chiesa cattedrale della città di Roma, oltre che la sede titolare del papa nel suo ruolo di vescovo della Città Eterna.

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Foto della Basilica di San Giovanni in Laterano

La storia della basilica

Quali sono le esatte origini della Basilica di San Giovanni? Già nel IV secolo avremmo potuto ammirare un edificio in questo luogo, ma in quel caso si trattava del punto d’incontro tra papa Milziade (il quale regnò su Roma tra il 311 e il 314 d.C.) e l’imperatore Costantino, il primo a professare la fede cattolica. In seguito, poi, fu elevato a vero e proprio simbolo e centro della cristianità. Ci furono comunque molti fenomeni avversi, come terremoti, incendi, le incursioni dei popoli barbari, che ne minarono l’esistenza, distruggendo le prime chiese che erano sorte in questa precisa area; la facciata soffrì enormemente di tali eventi: questa parte della basilica, la quale fu istituita nel 1735, subì qualche danno, così come gli interni, realizzati dal celebre architetto Borromini nel 1646. C’è anche da ricordare che questo splendido palazzo fu la residenza dei pontefici a Roma fino al XIV secolo, quando vi fu il trasferimento nel Vaticano.

Le collezioni più preziose della basilica di San Giovanni

Tra i tesori che il visitatore potrà ammirare figurano sicuramente le porte dell’edificio, le quali presentano dei battenti realizzati in modo splendido in bronzo: passando dalla curia, si arriva poi negli interni del palazzo, dominati letteralmente da due colori, il grigio e il bianco, ma anche il soffitto, decorato in maniera preziosa ed elegante merita uno sguardo approfondito. Assolutamente da non perdere sono i mosaici dell’abside, opera realizzata dall’artista Jacopo Torriti, oltre al chiostro, posizionato in fondo alla navata di sinistra e anch’esso molto interessante.

L’esterno della basilica: cosa ammirare

Anche l’esterno di questo edificio presenta degli elementi di sicuro valore e preziosi. Senza dubbio, tra di essi figura la cosiddetta Scala Santa, vale a dire la scala che, secondo la tradizione cristiana che è stata tramandata, fu utilizzata da Cristo per salire a Gerusalemme prima del suo processo. Nei pressi c’è poi il battistero, di forma ottagonale e risalente al periodo in cui regnava l’imperatore Costantino (vedi Arco di Costantino): si tratta di una struttura fondamentale, visto che servì da modello per opere di epoche successive. L’omonima piazza, infine, è dominata dall’obelisco, un’autentica colonna proveniente dall’Egitto e che può essere datata intorno al XV secolo a.C.: questo obelisco, riccamente decorato, fu acquistato da Costantino II nel 357 d.C. e poi posizionato in questo luogo per espresso volere di papa Sisto V, il pontefice della cosiddetta “Roma felix”.